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20 novembre 2007

UE: ILLY, APRIRE ALLA RUSSIA: NON E' UN MIRAGGIO

UDINE - Per Riccardo Illy, Presidente del Friuli Venezia Giulia e dell'Are (Assemblea delle regioni d' Europa) ''aprire l' Unione Europea alla Russia non e' un miraggio, ma un' opzione concreta''. Intervenendo all' assemblea dell' Are, in corso a Udine, Illy ha citato il sociologo Alberoni che prevedeva l' unita' delle due Germanie gia' nel 1983. ''E' certo che la Russia faccia parte dell' Europa - ha detto Illy - e l' Unione Europea deve migliorare i rapporti con Mosca, cosi' come lo devono fare tutti gli altri Stati membri''. Al riguardo Illy ha citato una riunione dell' Are a Samara, una delle regioni della Russia piu' orientale. ''Ebbene - ha detto - in quella regione mi sono sentito come a casa mia, come in Norvegia o in qualsiasi altro paese d' Europa''. Per Illy un ruolo importante nell' integrazione della Russia nell' Unione Europea ''lo devono o lo possono svolgere le Regioni''. /SM

Bravo governatore! Adesso la sinistra italiana e i politici del resto d'Europa non avranno più motivo per canzonare Silvio Berlusconi che porta avanti questa idea da anni. Chissà che un po' alla volta anche altri politici europei non aprano gli occhi e non si rendano conto che la Russia non è Putin ma un Paese con una grande cultura e una storia europea, almeno dal 1703 quando, con la fondazione di San Pietroburgo, lo zar Pietro il Grande la ancorò definitivamente alla vecchia Europa.


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permalink | inviato da vivaleuropa il 20/11/2007 alle 15:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


22 giugno 2007

Summit giorno uno: nessun accordo. L'UE naviga a vista

Per il trattato europeo, a conclusione del primo giorno del summit di Bruxelles, la terra ferma è tutt'altro che in vista. E se non fosse per l'annuncio - ed era atteso, non è una novità - che le isole di Cipro e Malta entreranno nella zona euro l'anno prossimo, Angela Merkel non avrebbe avuto nemmeno un appiglio per ironizzare sul nulla di fatto a fine giornata:
"Intanto come buona notizia, posso dirvi che Cipro e Malta saranno ammesse nella zona euro... Almeno è una buona notizia. Riguardo al resto avrete capito che non c'è ancora alcun risultato. L'atmosfera è stata comunque di apertura e ci sono i presupposti per continuare a lavorare. Ma non possiamo ancora nè annunciare un accordo nè prevedere se sarà possibile raggiungerlo".
Gli incontri bilaterali fra i capi di Stato e di governo dei Ventisette Paesi membri continuano. Francia, Spagna e Italia puntano a creare un nocciolo duro di sostegno alla Germania di Merkel, Presidente di turno, per rimuovere il principale degli ostacoli. La contrarietà della Polonia dei fratelli Kaczynski rispetto al sistema di voto a maggioranza qualificata è la posizione che più rischia di far saltare l'adozione di un trattato semplificato in sostituzione della Carta costituzionale ormai sepolta. Oltre alle reticenze della Gran Bretagna: politica estera, difesa, giustizia e Stato sociale devono restare - secondo Londra - sotto la sovranità nazionale.
La trattativa continua mentre viene sollevato un problema di fondo: l'adozione del trattato semplificato non passerebbe comunque al vaglio dei cittadini.

(da EuroNews)


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