.
Annunci online

  vivaleuropa [ Notizie e analisi su politica, società e cultura dei Paesi europei con un approccio europeista e filoccidentale, contro le tirannie e il terrorismo ]
 
 
         
 


Ultime cose
Il mio profilo


ISTITUZIONI EUROPEE
Unione Europea
Commissione Europea
Parlamento Europeo
Consiglio Europeo
Presidenza francese dell'UE
Presidenza ceca dell'UE
Consiglio d'Europa

SITI SULL'EUROPA
Euronews
EU Observer
Radio Free Europe / Radio Liberty
ANSA Europa
ANSA Balcani

STAMPA LIBERALE
Il Foglio
Il Giornale
Le Figaro

BLOG
Liberali per Israele
Barbara (per Israele)
Deborah Fait
ShockAndAwe, anticomunista
Mauro, trevigiano liberale ed eclettico
s1m0ne
ilsignoredeglianelli
Magnifiche Sorti
Italia svegliati
maotzedong
Hurricane_53
agiamo
Germany News
Giovanni Boggero
Notizie dall'Irlanda
Il Giovine Occidente
Ucraina, un paese che si apre all'UE (in francese)

PETIZIONI
Petition them
Petition online
Petizione per Robert Redeker
Ucraina nell'Unione Europea
Israele nell'UE (Radicali)
Israele in Europa (Comitati per la Libertà)

COMITATI, MOVIMENTI, PARTITI EUROPEISTI
Forza Italia
Partito Popolare Europeo
Comitati per la Libertà

GRUPPI DELL'EUROPARLAMENTO
Gruppo dei Popolari Europei e dei Democratici Europei (PPE-DE)
Alleanza dei Liberali e dei Democratici per l'Europa

cerca
letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
 


1 gennaio 2009

Petizione pro Israele

Con preghiera di massima diffusione, pubblicatelo nei vostri siti/blogs/forums ed inoltratelo alle vostre mailing-lists

Chi volesse ricevere questa mailing-list, può richiederla inviando un'email a: indifesadisraele@gmail.com avente per oggetto: "Adesione alla mailing-list"

Traduzione di In Difesa di Israele -indifesadisraele@gmail.com

Ricevo dall'ADL(Anti-Defamation League)

Negli ultimi giorni abbiamo dovuto lavorare duro per le critiche ingiuste e false contro Israele che sta lavorando per proteggere i suoi cittadini dal terrorismo di Hamas.

Israele ha bisogno del tuo aiuto adesso (
http://support.adl.org/site/PageServer?pagename=Gaza_Letter_to_UN_2008_2009 -Firmate e diffondete questa petizione, soltanto i campi nome,cognome ed email sono obbligatori, gli altri sono facoltativi )

Siamo particolarmente sconvolti dal fatto che il Consiglio di Sicurezza dell'ONU, in un atto di volgare ipocrisia, ha fatto un comunicato suggerendo "uguaglianza" tra il terrorismo di Hamas ed i tentativi di Israele di eliminarlo. Il comunicato ignora il diritto fondamentale di Israele a difendersi ed a proteggere il suo popolo.

Abbiamo bisogno di migliaia di persone che firmino la nostra petizione (
http://support.adl.org/site/PageServer?pagename=Gaza_Letter_to_UN_2008_2009 ).

Il Consiglio di Sicurezza deve capire che sta incoraggiando Hamas e gli altri estremisti la cui ideologia mira a colpire lo Stato di diritto ed a contrastare la democrazia. Il Consiglio di Sicurezza deve capire che questo è un momento critico nella lotta contro il terrorismo islamico.

Il neo-Presidente Obama ha detto alcuni mesi fa: "Se qualcuno sparasse razzi nella mia casa mentre le mie due figlie dormono la notte, farei tutto quanto è in mio potere per impedirlo. E mi aspetto che gli israeliani facciano la stessa cosa". Ed il portavoce della Casa Bianca questo fine settimana ha detto: "Israele sta difendendo i suoi cittadini contro i terroristi come Hamas".

La Comunità internazionale e tutti quelli che vogliono lo Stato di diritto, la moderazione e la democrazia devono stare con Israele, così come fanno gli Stati Uniti, in questo sforzo di vincere contro gli estremisti, che non minacciano soltanto Israele, ma tutto il Medio Oriente e l'intero mondo civilizzato.

Il Consiglio di Sicurezza deve parlare forte e chiaro a sostegno del legittimo diritto di Israele di difendersi contro il terrorismo.

Sinceramente,
L'Anti-Defamation League

--
Traduzione di In Difesa di Israele - indifesadisraele@gmail.com - Facebook:
http://it-it.facebook.com/people/Difendere-Israele/1132177495 ; Myspace: http://www.myspace.com/indifesadisraele



24 ottobre 2007

Turchia, bombardamenti in Irak

Ankara - Ai bombardamenti delle forze armate turche contro i "santuari" dei separatisti curdi turchi del Pkk in Nord IraK, domenica scorsa, ha partecipato anche l’aviazione con cacciabombardieri F-16. Lo ha detto un ministro turco, citato oggi dalla stampa nazionale. I bombardamenti sono stati decisi in rappresaglia per un nuovo attacco dei guerriglieri del Pkk contro una unità dell’esercito turco, in cui sono stati uccisi 12 soldati nel sud est dell’Anatolia, a qualche chilometro dalla frontiera irachena. Diversi cacciabombardieri F-16 hanno colpito prima obiettivi situati proprio sulla frontiera, poi sono penetrati fino a 50 km sopra il territorio iracheno per colpire ripetutamente basi dei ribelli, secondo quanto ha detto il vice primo ministro Cemil Cicek citato dal quotidiano Hurriyet. Le forze armate turche hanno detto di aver ucciso in combattimenti a partire da domenica 34 guerriglieri del Pkk.
Sconfinamento in Irak Forze di terra turche hanno inseguito tra domenica e ieri sera, sconfinando in Nord Iraq per circa 20 chilometri, i ribelli curdi del Pkk che avevano attaccato un contingente turco ad Hakkari, uccidendo 12 soldati turchi. Le fonti militari hanno chiarito che questi sconfinamenti per inseguimenti "a caldo", che sono esclusi dall’accordo di sicurezza turco-iracheno firmato a settembre, potranno ripetersi in futuro. Le fonti hanno chiarito che queste azioni non rappresentano l’attuazione di quella incursione massiccia in Nord Iraq, autorizzata il 17 ottobre dal Parlamento turco al fine limitato di distruggere i campi del Pkk (Partito dei lavoratori del Kurdistan) in Nord Iraq, da dove secondo Ankara muovono i ribelli curdi per compiere sanguinose azioni armate in Turchia.
Esercito schierato Dopo diversi attacchi sanguinosi dei separatisti curdi contro soldati turchi, Ankara ha minacciato di fare una vasta operazione contro le basi del Pkk in Iraq settentrionale, una regione autonoma controllata da un governo curdo. Le forze armate hanno schierato 30mila soldati a ridosso del confine con il Kurdistan iracheno, e il parlamento di Ankara ha dato carta bianca al governo del premier Recep Tayyip Erdogan per lanciare, quando lo riterrà opportuno, la minacciata operazione in Iraq settentrionale. Per scongiurare questa eventualità, paventata da Baghdad e da Washington che temono una ancora più grave destabilizzazione dell’Iraq, la diplomazia americana e irachena è freneticamente all’opera da giorni.

(da
www.ilgiornale.it)


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Turchia Irak Iraq PKK Kurdistan terrorismo

permalink | inviato da vivaleuropa il 24/10/2007 alle 16:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

sfoglia     dicembre       

Questo blog viola espressamente
il decreto legge 262 del 3/10/2006
di riforma della legge sul diritto d'autore



Questa è la bandiera italiana!


Siamo tutti danesi! Per la libertà di espressione e contro il bavaglio che ci vogliono mettere in nome del politically correct


Siamo tutti estoni!
Per la sovranità di Tallinn e contro l'ingerenza del Cremlino

Viva l'Occidente!
Eurabia. Come l'Europa è diventata anticristiana, antioccidentale, antiamericana, antisemita

Bat Ye'or è la nuova Fallaci. Leggete e diffondete questo libro!





Viva Israele!








Partiti europei

Europa
Partito Popolare Europeo
 
PPE

Francia
Union pour un Mouvement Populaire
Union pour un mouvement populaire


Germania
Christlich-Demokratische Union

CDU



Italia
Popolo della Libertà

Popolo della Libertà



Locations of visitors to this page


p>