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Ballottaggio presidenziale domani in Serbia

Un nuovo crocevia per la Serbia. Più di sette anni dopo la cacciata di Slobodan Milosevic, i serbi dovranno scegliere fra l'isolazionismo del nazionalista Tomislav Nikolic e l'apertura all'Europa rappresentata dal presidente uscente Boris Tadic.
La sfida si annuncia serrata, a decidere il risultato potrebbero essere poche migliaia di voti su un totale di quasi 7 milioni di elettori serbi.
Al primo turno due settimane fa, Tadic era arrivato secondo. Il presidente, membro della coalizione che nel 2000 tolse il potere al regime di Milosevic, spera che nella popolazione prevalga ancora il desiderio di integrazione nell'Unione europea. Ma Bruxelles rischia di riscuotere poco entusiasmo in Serbia.
Il nazionalista Nikolic conta proprio sulla delusione dei serbi - che si trovano peraltro in una situazione economica non rosea - di fronte alla dichiarazione unilaterale di indipendenza del Kosovo. Pristina ha annunciato che la secessione è imminente e gode del sostegno europeo e statunitense.


da Euronews

Viva l'Europa appoggia Boris Tadic e si augura che Belgrado possa intraprendere presto il cammino verso l'Unione Europea.

Pubblicato il 2/2/2008 alle 16.19 nella rubrica Europa.

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